Riflettiamo - Dott. Giuliano Franzan

Dott. Giuliano Franzan
Psicologo - Consulente sessuale
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Riflettiamo

Che cos'è la quaresima...
La Quaresima è il tempo liturgico voluto dalla Chiesa perché, attraverso la conversione, possiamo prepararci alla grande festa della Pasqua. È tempo di pentirci dei nostri peccati e di cambiare qualcosa di noi per essere migliori e potere vivere più vicino a Cristo.
La Quaresima dura 40 giorni. Durante questo tempo, soprattutto nella liturgia della domenica, facciamo uno sforzo per recuperare il ritmo e lo stile dei veri credenti che devono vivere come figli di Dio.
Il colore liturgico di questo tempo è il violetto che significa lutto e penitenza. È un tempo di riflessione, di penitenza, di conversione spirituale; tempo di preparazione al mistero pasquale.
Nella Quaresima, Cristo c’invita a cambiare vita. La Chiesa c’invita a vivere la Quaresima come un itinerario che porta a Gesù Cristo, attraverso l’ascolto della Parola di Dio, la preghiera, la condivisione col prossimo e il compimento di opere buone. C’invita a vivere una serie di atteggiamenti cristiani che ci aiutano ad assomigliare di più a Gesù Cristo, dal momento che, a causa del nostro peccato, ci siamo allontanati da Dio.
Perciò, la Quaresima è il tempo del perdono e della riconciliazione fraterna. Ogni giorno, durante tutta la vita, dobbiamo strappare dai nostri cuori l’odio, il rancore, l’invidia, la gelosia che ostacolano il nostro amore a Dio ed ai fratelli. In Quaresima, impariamo a conoscere e ad apprezzare la Croce di Gesù. Con questo impariamo anche a portare la nostra croce con serenità, per raggiungere la gloria della resurrezione.
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IL   DIGIUNO   QUARESIMALE
SENSO E SCOPO DEL DIGIUNO QUARESIMALE
Il digiuno quaresimale ha certamente una dimensione fisica, oltre l’astinenza dal cibo, può comprendere altre forme, come la privazione del fumo, di alcuni divertimenti, della televisione,... Tutto questo però non è ancora la realtà del digiuno; è solo il segno esterno di una realtà interiore; è un rito che deve rivelare un contenuto salvifico, è il sacramento del santo digiuno. Il digiuno rituale della Quaresima:
- è segno del nostro vivere la Parola di Dio. Non digiuna veramente chi non sa nutrirsi della Parola di Dio, sull’esempio di Cristo, che disse: “Mio cibo è fare la volontà del Padre”;
- è segno della nostra volontà di espiazione: “Non digiuniamo per la Pasqua, né per la croce, ma per i nostri peccati, ... “ afferma san Giovanni Crisostomo;
- è segno della nostra astinenza dal peccato: come dice il vescovo sant’Agostino: “Il digiuno veramente grande, quello che impegna tutti gli uomini, è l’astinenza dalle iniquità, dai peccati e dai piaceri illeciti del mondo, ...”
In sintesi: la mortificazione del corpo è segno della conversione dello spirito.
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INDICAZIONI PRATICHE DEL DIGIUNO E DELL’ASTINENZA
* il mercoledì delle ceneri e il venerdì santo sono giorni di digiuno dal cibo e di astinenza dalla carne e dai cibi ricercati o costosi.
* i venerdì di Quaresima sono giorni di astinenza dalla carne e dai cibi ricercati o costosi.
* negli altri venerdì dell’anno, i fedeli possono sostituire l’astinenza dalla carne con altre opere di carattere penitenziale.
* al digiuno sono tenuti i fedeli dai diciotto anni compiuti ai sessanta incominciati; all’astinenza dalla carne i fedeli che hanno compiuto i quattordici anni.
* anche coloro che non sono tenuti all’osservanza del digiuno, i bambini e i ragazzi, vanno formati al genuino senso della penitenza cristiana.

Più ampie considerazioni nel documento “IL SENSO CRISTIANO DEL DIGIUNO E DELL’ASTINENZA” della Conferenza Episcopale Italiana, 4.10.1994
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