Riflettiamo - Dott. Giuliano Franzan

Dott. Giuliano Franzan
Psicologo - Sessuologo
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Riflettiamo

Perdono...
Il perdono è una scelta, ma perdonare non è sinonimo di giustificare, dimenticare o riconciliarsi, è qualcosa che va oltre..
 
(  Il perdono si riferisce a un cambiamento prosociale verso un altro individuo che ci ha recato un danno fisico e/o morale e include la riduzione dei sentimenti negativi provati verso l’autore del danno e, in alcuni casi, l’aumento di emozioni e pensieri positivi che potrebbe tradursi in una modifica dei comportamenti nei suoi confronti (Fehr et al., 2010; McCullough, Pargament e Thoresen, 2000).
(  L’auto-perdono si riferisce al grado di perdono verso se stessi in seguito al misfatto che si è commesso o si pensa di aver commesso.
(  Si possono provare infatti emozioni altamente negative verso di sé (ad es. rabbia, colpa, vergogna) dopo aver percepito di aver ferito qualcun altro o di aver violato i propri standard morali (Worthington, 2006).
 
Secondo J. North (1987), potremmo definire il perdono come segue:
Le persone, dopo aver determinato razionalmente che sono state trattate in maniera ingiusta, perdonano quando abbandonano volontariamente il risentimento e le relative risposte (a cui hanno diritto), e si sforzano di rispondere al trasgressore basandosi sul principio morale di beneficenza, che può includere compassione, valore incondizionato, generosità e amore morale (a cui il trasgressore, per la natura degli atti dolorosi, non ha alcun diritto).
 
Questa definizione è coerente con antichi punti di vista nelle tradizioni ebraica, cristiana, islamica e buddista. È inoltre conforme ai moderni scritti filosofici sull’argomento. Il perdono, infatti, implica una scelta (Enright e Kittle, 2000). Sebbene per alcuni individui possa essere visto come un obbligo, una persona deve esercitare il libero arbitrio per scegliere di perdonare: per perdonare veramente, una persona deve comprendere il significato del perdono e la sua importanza morale, e poi scegliere di rendere il perdono parte della sua vita. Secondo questa definizione, il perdono è una risposta morale e quindi implica molto più che smettere di essere arrabbiato o accettare passivamente quello che è successo.
Perdonare non è sinonimo di giustificare, dimenticare o riconciliarsi. Quando una persona giustifica un determinato comportamento, si rende conto che l’autore del torto potrebbe aver avuto un valido motivo per fare ciò che ha fatto. Al contrario, quando una persona perdona, identifica chiaramente il comportamento dell’altro come moralmente sbagliato, ma accetta l’altro e riconosce il suo valore intrinseco nonostante l’offesa. Inoltre, quando una persona perdona, offre ciò che può alla persona perdonata, ad esempio la propria compassione. Con la riconciliazione, invece, entrambi i protagonisti devono fare la propria parte per ripristinare la situazione, in particolare colui che ha sbagliato deve fare dei passi avanti per ristabilire la fiducia. Pertanto, è possibile perdonare anche senza riconciliarsi.
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