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Riflettiamo - Dott. Giuliano Franzan

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Dott. Giuliano Franzan
Teologo - Psicologo - Sessuologo - CTP
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Riflettiamo

Sessualità come relazione...

Persona e sesso
Da tutto ciò si capisce anche che la sessualità non può essere fine a se stessa, non può essere assoluta. Nel piano di Dio la sessualità è indirizzata all'uomo, alla persona. E la persona per essere tale deve crescere in tutte le sue dimensioni. Quando uomini o donne si dispongono deliberatamente a sperimentare una sola dimensione del loro essere eliminando le altre, vi è un impoverimento dell'immagine di Dio nell'uomo. Perciò quando il comportamento si concentra esclusivamente sulla sfera sessuale a detrimento della ragione e dei sentimenti, oppure si concentra solo sulla ragione a danno dei sentimenti e a spese del corpo, vi è il pericolo della disumanizzazione, della frammentazione e della diminuzione dell'essere persona.
È importante mirare a raggiungere quelle condizioni di vita che favoriscono una crescita completa, integrata, delle possibilità della persona. Perciò, per quel che riguarda il comportamento sessuale, nasce l'esigenza morale di rendere autentica la persona in noi stessi e nel nostro prossimo.
Ne consegue che ogni comportamento incentrato in modo esclusivo sul sesso, riduce la possibilità di essere completamente umani. Il valore morale di una scelta o di un comportamento sessuale non va misurato da “norme esterne”, ma dalla presenza o assenza di crescita di tutte le dimensioni della persona. Il sesso è un valore a servizio della persona e deve impegnare l'intera persona.
L'intensa esperienza sessuale dovrebbe essere guidata a favorire l'incontro interpersonale, perché sia un autentico incontro di amore. Non vi è nulla di immorale nel piacere sessuale, ma deve essere guidato al servizio della relazione nel suo insieme.
Qual è il significato di amore?
Jack Dominian cerca di chiarire il senso dell'amore descrivendolo con tre parole: sostegno, cura, crescita.
Sostegno: ogni persona ha bisogno di avere significato, riconoscimento, importanza da un'altra persona. Si parla di sostegno emotivo che fonda mentalmente, significa sicurezza. Non si vuol dire con questo che nell'amore tra l'uomo e la donna si abbiano tutte le risposte e si eliminino tutti i dubbi, ma che esso è un punto di partenza per cercare risposte e dissipare timori. Questo sostegno esige un minimo di stabilità e di continuità.
Cura: ciascuna persona nasce ed accumula ferite nel suo essere. La guarigione non è prerogativa delle scienze del comportamento (psicologia). Tutti possiamo essere operatori di guarigione col trasmetterci gli uni gli altri nuove esperienze salutari, fornendo gli elementi mancanti di sicurezza, di fiducia. L'unica condizione è che vi sia un rapporto di amore nel sostegno. È quasi inutile dire che la cura non può avvenire facilmente in caso di rapporti fugaci. Se corriamo il rischio di esporre le nostre ferite dolorose, dobbiamo avere sufficiente fiducia nell'altro per sentire che egli può far proprio il nostro dolore e trattarlo con cura e capacità. Ciò richiede tempo, continuità, fiducia. Gli elementi essenziali della cura non sussistono in rapporti passeggeri, sebbene anche in un rapporto passeggero si possa dare e ricevere qualcosa di buono e di prezioso. Ma vi è una differenza enorme tra lo sperimentare “qualcosa” di buono ed entrare in un rapporto che gradualmente trasforma le nostre ferite più profonde, guarendo tutta la persona.
Crescita: lo sviluppo personale non è legato ai primi vent'anni di vita, ma in tutta la vita deve esistere la tensione a sviluppare doni e capacità in modo che cresca un rapporto positivo con se stessi e perciò anche con gli altri, sul piano fisico, psichico e intellettuale.
È fondamentale osservare che per crescere abbiamo bisogno non soltanto di noi stessi, ma anche degli altri, perché la crescita avviene nelle relazioni, anzi la crescita più proficua avviene all'interno di rapporti che non siano sopraffatti dalla necessità o dall'interesse. Ancora una volta le condizioni più favorevoli alla crescita sono i rapporti di stabilità, continuità e fiducia, che permettono ai partners di comprendersi reciprocamente e di agire come strumenti che si aiutano l'un l'altro a portare alla ribalta i propri talenti nascosti e a formulare con chiarezza ciò che è nascosto e confuso. I rapporti stabili (“per sempre”) permettono una rivelazione reciproca e totale del proprio mondo interiore.
Il matrimonio, allora, va considerato non come il rapporto fra un uomo e una donna allo scopo di procreare ed educare dei figli, ma come il rapporto che con il suo impegno di stabilità, continuità, fiducia, offre le condizioni umane più comuni per lo sviluppo dell'amore e della persona. Il matrimonio è prima di tutto una comunità d'amore tra un marito e una moglie, e soltanto in secondo luogo una famiglia. In una morale sessuale riscoperta, l'accento è posto anzitutto sul rapporto di coppia ad ogni stadio del suo sviluppo e questo sarà la migliore preparazione anche per la vita dei figli.
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