Riflettiamo - Dott. Giuliano Franzan

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Riflettiamo

Sessualità e tenerezza

Tenerezza e relazione di coppia.
La tenerezza ha un forte legame con la sessualità. Il termine risveglia certamente in tutti noi l'eco di ricordi e di sensazioni piacevoli, attimi di commozione e di nostalgie, di un amore che ci ha avvolti e ci ha fatto sentire importanti, unici...
Non è possibile che due sposi siano felici senza l'esperienza della tenerezza; tante crisi coniugali sono proprio collegate alla mancanza di questo sentimento.
 
Il significato della tenerezza.
La tenerezza è prima di tutto un atteggiamento dell'animo, che coinvolge tutta la persona e che si esprime con la disponibilità, il calore, la dolcezza, i piccoli gesti di affetto.
Ci sono alcuni alleati della tenerezza, che permettono di esprimerla con più facilità, come per esempio: l'ascolto sincero, senza pensare ai propri problemi o alla risposta da dare mentre l'altro sta ancora parlando; l'attenzione, che permette di capire quello che piacerebbe a lei e non solo quello che si pensa sia giusto, e viceversa; l'apprezzamento (Come ti sta bene questo vestito? Come hai ordinato bene la casa!), la capacità di offrire sicurezza, la partecipazione sensibile alle sue sofferenze o alle sue gioie, il contatto fisico (come il bacio, l'abbraccio, una carezza, ecc.), il sorriso, la tonalità della voce[1].
La metafora che meglio esprime lo stile della tenerezza è "accarezzare" anziché "afferrare"[2]. La tenerezza, infatti, rappresenta la delicatezza, la carezza dell'amore, che nasce nel cuore quando si smette di guardare all'altro per quello che mi deve, per ciò che mi aspetto da lui e ci si chiede sinceramente: "Cosa posso fare per farlo felice?".
Facilmente capita che, quando ci si fa questa domanda, si abbiano delle sorprese: si crede di conoscere tutto dell'altro/a e, invece, ci si accorge che c'è ancora tanto da scoprire, che quello che a lei/lui piace non sempre corrisponde a ciò a cui noi pensavamo.
In un certo senso la tenerezza è quel di più dell'amore, quel di più inaspettato, non dovuto, che colora e dà sapore ad ogni tipo di relazione.
 
Tenerezza e vita intima.
La tenerezza ha molto a che fare con la vita intima di una coppia per molteplici ragioni.
Prima di tutto perché essa è di grande aiuto per costruire una profonda comunione tra i due sposi e questa, come abbiamo visto, si riflette positivamente anche sulla qualità del loro rapporto sessuale.
Poi perché, se i due si abituano ad essere teneri tra loro durante tutto il giorno, potranno esserlo più facilmente anche durante la loro vita intima.
 
Capacità di stupirsi.
La tenerezza aiuta a non ridurre tutte le espressioni affettive al rapporto sessuale in senso stretto, ma a riempirlo di parole affettuose, abbracci, attenzioni, sapiente attesa ... L'attenzione all'altro/a, sotto la spinta della tenerezza, aiuterà a guardarlo/a con occhi sempre nuovi, con rinnovata capacità di stupirsi di fronte a lui/lei, cogliendo i suoi cambiamenti e le sue esigenze che cambiano nel tempo; scrive il sessuologo W Pasini: «In una coppia di lunga durata è essenziale riuscire a vedere con occhi nuovi il partner di sempre, in modo che il desiderio rinasca e si perpetui»[3].
In questo modo, infatti, anche la vita intima si rinnova e si può superare più facilmente l'abitudine e la noia, in quanto la tenerezza può aiutare a vivere i gesti affettivi di sempre come fossero nuovi, senza farli logorare dall'abitudine o farli sbiadire dal tempo, stimolando la fantasia dell'amore.
Senza la tenerezza, facilmente il desiderio sessuale pian piano si riduce e a volte si può andare alla ricerca di surrogati, di falsi aiuti (pornografia, nuove esperienze sessuali, infedeltà, ecc.) per stimolare i desideri sopiti e rinnovare un rapporto che fa fatica ad andare avanti. Così il rapporto sessuale rimane più facilmente sul piano del bisogno da soddisfare, mentre con la tenerezza esso passa più facilmente dal piano del bisogno a quello del dono; ed è questo passaggio che fa passare la sessualità dal piano animale a quello umano.
Possiamo, allora, dire che la tenerezza è ciò che permette l'umanizzazione della sessualità.


[1] Cf. C. Rocchetta, Viaggio nella tenerezza nuziale, EDB, Bologna 2003 , pp. 12, 111.
[2] Cf. C. Rocchetta, Viaggio nella tenerezza nuziale, EDB, Bologna 2003 , p. 110.
[3] W. Pasini, Desiderare il desiderio, Mondadori, Milano 1997, p. 94.
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