Riflettiamo - Dott. Giuliano Franzan

Dott. Giuliano Franzan
Psicologo - Consulente sessuale
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Riflettiamo

Le figure modello dell'Avvento...
Nella liturgia di questo tempo emergono alcune figure bibliche che danno una particolare tonalità: Isaia, Giovanni Battista, Maria e san Giuseppe.
Isaia: Un’antichissima e universale tradizione ha assegnato all’Avvento  la lettura del libro di questo profeta, perché in lui si trova un’eco della grande speranza che ha confortato il popolo eletto durante i secoli duri e decisivi della sua storia, soprattutto durante l’esilio.
La seconda parte del libro (cap. 40-55), chiamata “il libro delle consolazioni” è opera del Deutero-Isaia. Essa contiene essenzialmente un lieto annunzio di liberazione, parla di un nuovo e più glorioso esodo e della creazione di una nuova Gerusalemme. Le pagine più significative di questo libro vengono lette durante l’Avvento e costituiscono un annuncio di speranza perenne per gli uomini di tutti i tempi.
Giovanni Battista: E’ l’ultimo dei profeti e riassume nella sua persona e nella sua parola tutta la storia precedente nel momento in cui sfocia nel suo compimento. Ben incarna, pertanto, lo spirito dell’Avvento.
La coscienza lucida della sua missione, la sua volontà di far posto a Cristo che deve crescere, mentre lui deve diminuire (cfr. Gv 1,19-28), fanno del battista una figura sempre attuale.
Maria: L’Avvento è il tempo liturgico nel quale, a differenza degli altri come sarebbe auspicabile, si pone felicemente in rilievo la relazione e la cooperazione di Maria al mistero della redenzione. Ciò avviene come “dal di dentro” della celebrazione del mistero e non per sovrapposizione o per aggiunta devozionistica.
L’Avvento ci fa considerare particolarmente Maria in rapporto alla venuta del Signore. Con l’immagine biblica della “figlia di Sion” la liturgia ci ricorda che in Maria culmina l’attesa messianica di tutto il popolo di Dio dell’Antico Testamento; quest’attesa in lei si raccoglie in un’aspirazione più ardente, in una preparazione spirituale più totale alla venuta del Signore.
Maria è colei che, nel mistero dell’Avvento e dell’incarnazione, congiunge il Salvatore al genere umano. I testi evangelici delle genealogie di Gesù e dell’annunciazione, che vengono proclamati in questo tempo, ci ricordano tale mistero di “assunzione” dell’umano e di “immersione” nell’umano da parte di Dio. L’anello ultimo di questo mistero è la divina maternità verginale di Maria.
San Giuseppe: Dai dati biblici dell’Avvento natalizio emerge, anche se con l’umiltà che la contraddistingue, la figura di Giuseppe, sposo di Maria e proprio nel momento più significativo e delicato insieme della sua missione di padre legale di Gesù. Il “mistero” di Giuseppe è riassunto in due parole dal testo evangelico: “uomo giusto” (cfr. Mt 1,19).
Infine Giuseppe è l’uomo giusto per la sua fede. Egli è il tipo del “povero”, non solo perché assicura alla vita di Gesù l’inserimento nella comunità degli ultimi tempi, ma soprattutto perché la sua fede è modello di quella di ogni uomo che vuole entrare in dialogo e in comunione con Dio.
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